Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere.
(Kahlil Gibran)

Fibromialgia Monitor

Questo sito è stato sviluppato per i pazienti affetti da FIBROMIALGIA allo scopo di:

  • testare una nuova metodologia di comunicazione (TELEMONITORAGGIO) per favorire una relazione costante tra paziente e Reumatologo;
  • approfondire fenomeni complessi quali il dolore e l’impatto che esso determina sulla disabilità fisica, sullo stato psicoaffettivo e più in generale sulla qualità della vita;
  • offrire dei feedback costanti sullo stato di salute del paziente monitorato.
 

Cos'è la fibromialgia

La fibromialgia è una complessa affezione di frequente riscontro, classificata nell’ambito dei reumatismi extrarticolari che si caratterizza per dolore muscoloscheletrico diffuso (riferito cioè ai quattro quadranti del corpo ed allo scheletro assile) e persistente (da almeno 3 mesi), nonché dalla presenza di punti dolorosi elettivi ("tender points") (TPs) in specifiche sedi anatomiche.

Sebbene il termine “fibromialgia” sia relativamente nuovo, questa condizione veniva descritta nella letteratura medica, con nomi differenti (fibrosite, sindrome fibrositica, nodulosi reumatica, reumatismo psicogeno, ecc) già a partire dai primi anni del 18° secolo. La fibromialgia rimane un'entità clinica non accettata univocamente la cui diagnosi può ritenersi per molti aspetti controversa. Nel 1990 sono stati formulati i criteri diagnostici/classificativi la cui accuratezza ed utilità sono ancora oggi oggetto di discussione.

Nel 1994 la diagnosi di fibromialgia è stata accettata con la “Dichiarazione di Copenhagen” a livello internazionale.

Tabella 1. Criteri ACR per la diagnosi di SFP (Wolfe et al, 1990).

  1. Dolore muscoloscheletrico diffuso (riferito cioè ai 4 quadranti del corpo ed allo scheletro assile) e persistente (di durata superiore a 3 mesi)

  2. Presenza di almeno 11 su 18 TPs, reperiti mediante palpazione digitale o algometro esercitando una pressione di circa 4 kg/cm ed utilizzando come controllo aree clinicamente silenti

La diagnosi è posta se sono contemporaneamente soddisfatti entrambi i criteri. Il gruppo italiano di studio della fibromialgia (Italian Fibromyalgia Network) ha recentemente concordato la seguente definizione di fibromialgia: “sindrome da sensibilizzazione centrale, caratterizzata da disfunzioni nei neurocircuiti che coinvolgono la percezione, trasmissione e processazione degli stimoli nocicettivi afferenti con la prevalente manifestazione di dolore a livello dell'apparato muscolo-scheletrico. In associazione del dolore a livello dell'apparato muscolo-scheletrico possono manifestarsi molteplici sintomi (disturbi del sonno, stanchezza, dolore addominale, cefalea, ecc) che sono comuni ad altre sindromi da sensibilizzazione centrale”.

Figura 1. Sedi anatomiche dei “tender points” (Wolfe et al, 1990).

tender points della FM

 

Occipite: Bilaterale, all’inserzione del muscolo suboccipitale
Cervicale:
Bilaterale, al versante anteriore degli spazi intertrasversari C5-C7
Trapezio:
Bilaterale, al punto mediano del margine superiore del muscolo
Sopraspinato:
Bilaterale, all’origine del muscolo sopraspinato, al di sopra della spina scapolare, nei pressi del margine mediale della scapola
Seconda costa:
Bilaterale, appena a lato della 2a giunzione costocondrale, sul margine superiore della costa
Epicondilo laterale:
Bilaterale, situato 2 cm distalmente all’epicondilo
Gluteo Bilaterale:
situato nel quadrante supero-esterno della natica, nella plica anteriore del grande gluteo
Grande trocantere:
Bilaterale, posteriormente alla prominenza trocanterica
Ginocchio:
Bilaterale, in corrispondenza del cuscinetto adiposo mediale del ginocchio, prossimalmente alla rima articolare

 

 

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